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Tutela Patrimoniale e Protezione Immobiliare

Per tutela patrimoniale e protezione immobiliare intendiamo tutte quelle strategie volte alla salvaguardia del proprio patrimonio con particolare riferimento alla separazione e tutela delle proprietà personali da quelle destinate all’attività imprenditoriale. L’esigenza di separare il patrimonio è un’esigenza nata da pochi anni in Italia, benché fosse già consolidata in altri Paesi Europei. L’imprenditore Italiano era solito, negli anni cosiddetti buoni dell’economia, finanziare la propria attività imprenditoriale con il credito bancario, credito a sua volta garantito dalle proprietà immobiliari. Il possesso di un immobile era condizione sufficiente per accedere ad un fido, con il vantaggio per l’imprenditore di poter creare liquidità mettendo a garanzia il suo patrimonio immobiliare, garantendolo con la consueta fidejussione omnia, e quindi con l’intero patrimonio posseduto, senza preoccuparsi di salvaguardare almeno parte dello stesso, come l’abitazione principale, oppure le abitazioni dei figli.

La crisi che ha colpito le economie occidentali negli ultimi anni ha costretto ad una riflessione sulla protezione immobiliare intesa come separazione del patrimonio personale da quello destinato all’attività di impresa, in virtù anche della reticenza da parte delle banche a finanziare solo sulla base del valore immobiliare posseduto. Se da una parte l’impresa necessita di nuovi strumenti per accedere al credito, maggiormente basati sul proprio andamento o rating, che sul patrimonio, l’imprenditore avveduto protegge, almeno parte, del proprio patrimonio immobiliare e mobiliare separandolo da quelli che sono i rischi di impresa o, comunque, di altra natura come ad esempio, risarcimenti per danni a terzi, ecc.

E’ evidente che il tempismo è quanto mai importante: un tentativo di tutelare il proprio patrimonio quando già si è aggrediti da terzi privati probabilmente vedrà un tentativo di revocatoria da parte del creditore, se invece trattasi dello Stato questo potrà far incorrere in illeciti penali, essendo reato in Italia la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. La tutela non deve quindi essere intesa come uno strumento per sottrarsi al pagamento delle imposte, quanto una protezione dall’aggressione di futuri creditori privati oppure disposizione in vita del patrimonio o ancora tutela in caso di dispute personali (es. separazione, divorzio) o societarie.

Tra le forme di tutela immobiliare segnaliamo il Conferimento di beni immobili in società non residente, strumento performante ed innovativo che sfrutta le opportunità concesse dall’Europa.

IL CONFERIMENTO IN SOCIETA’ NON RESIDENTE

fiscalità residente

Il conferimento in società non residente è un atto a titolo oneroso e non gratuito, con il quale un soggetto conferisce la proprietà di un bene ad una società in cambio di uno stesso valore in azioni della società stessa. L’operazione di conferimento prevede, nel caso del conferimento immobiliare di immobili italiani, un atto notarile in Italia, ai fini della corretta trascrizione del trasferimento a favore della società del compendio immobiliare, previo pagamento delle imposte indirette.

L’atto di trasferimento immobiliare non è quindi un atto a titolo gratuito, e non ricade quindi, nei casi di trasferimento a titolo gratuito come le donazioni ed i Trust che potrebbero essere oggetto di azione revocatoria, nel caso in cui il conferente abbia debiti precedenti all’atto di conferimento.

Il conferimento immobiliare in società non residente della Comunità Europea sconta imposta di Registro in misura fissa (€ 200) + ipotecaria e catastale al 3% del valore di stima immobiliare. Questa tariffa prevede che la società non residente abbia la sede legale o la sede amministrativa in un Paese della Comunità Europea. Se invece la società conferitaria non ha sede Extraeuropea la tassazione sarà al 9%.

Uno degli schemi di tutela ancora oggi proposto, prevede il conferimento a seguito di aumento di capitale in società di diritto inglese LTD e successiva cessione di quote a società fiduciaria di diritto Inglese oppure a società Off-Shore con azioni non presenti in pubblici registri, al fine di garantire un maggiore anonimato del conferente nei pubblici registri Inglesi.

Le continue riforme normative e l’evoluzione dei sistemi societari e bancari prevede un analogo aggiornamento anche dei consulenti in materia, che devono essere pronti a fornire soluzioni moderne che rispondano alle esigenze specifiche del cliente ed il team di professionisti di Astesì è in grado di assistere la propria clientela, grazie anche alla rete di contatti internazionali consolidati nel tempo.